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Full text of "Lo stato geografico della Marca d'Ancona"

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LO STATO 

GEOGRAFICO 

DELLA 

MARCA D'ANCONA 

Defcritto dall'Avvocato 
FRANCESCO MARIA GASP ARRI 

Per intendimento del tefto delle tre Bolle 
DEL SOMMO PONTEFICE SISTO V. 

Sopra il più anziano Cardinal della Marca , chiama - 
to alla Proiezione della Cappella Sijlina nella Bajìlica 
di S. Maria Maggiore -> e de* due Collegi 5 Montalto 
di Bologna ^ediS. Bonaventura di Roma. 




IN ROMA : M. DCC XXVI. 

Prefìb Gio. Maria Salvioni. 

Con licenza de Superiori. 



I 



; 

| FRANC|SCO MARIA 

* GASPARRI 

A chi legge . 

N qucfla mia breve fpiegazione del- 
lo flato geografico delia Marca d y An- 
cona io ho procurato di gmflificare tut- 
te le mie propofizioni con quelle più 
autorevoli teflimonianze 5 che mi è riu- 
fcito di radunare in quefta materia 5 la 
quale unicamente dipende dalle offerva- 
zioni fondate fopra gli Storici 5 e Geogra- 
fi anteriori al Sommo Pontefice Sifto 
V. La ferie di quefle autorità è fiata da 
me difpofla fecondo l'opportunità del di- 
fcorfo . * Ora mi è venuto in mente 3 non 
effer difconvenevole di porre le medefi- 
me autorità in fìflema cronologico fot- 
to gli occhj di chi leggerà quefla picco- 
la mia fatica : e ciò non per fare una 
vana oftentazione di Autori da me ci- 
tati 5 i quali poi né meno fon tutti ; ma fo- 
lo per appagare ancora con Finfpezione 
oculare a un tratto chiunque vedrà que- 
fta mia fcrittura, 

TAVO- 



045453 



TAVOLA CRONOLOGICA 
Delle più autorevoli teftimonianze qui 
citate , le quali concordemente fino 
al Pontefice Sifto V. collocarono lo 
fiato d' Urbino nel Piceno annonario^ 
nella Pentapoli^Q nella Marca d'An- 
cona tra T X)mbria ^ e la Flaminia , 
e tra il Ducato di Spoleto , e la Ro- 
magna • 



ANNI DI 
CRISTO. 



2 2 2. 



4OO. 



680. 



Sccvola Giureconfulto fotto Aleilandro 
Severo Imp. mette lo flato d'Urbino 



nel Piceno, pag. 1 



La Notizia dell' Imperio fotto Onorio 
Imp. mette il Ticeno annonario , dove 
è lo ftato d'Urbino , tra la Flami- 
nia , e 1? Vmbria pag. 27. e 2 8. 

Lo flato d' Urbino preilò la Flaminia, 
fu detto Pcntapoli nel Concilio VI. 
generale , pag. 13. 



793. 



Carlo Magno mette la Tentapoli , o 
fia lo luto d' Urbino , prcilo il Du- 
cato di Spolcti y e la Romagna ■> 
pag. 14-. e 22, 

uT - 



ANNI DI 

CRISTO. 



817. 



Urbino , e altre Citta della Tentapoli, 
e dello Itato d'Urbino , cioè delPf- 
ceno annonario , annoverate da Lodo- 
vico Pio Imp. pag. 15. e 16. 



962. 



1 o 1 4. 



Urbino , e altre Citta della Tentapoli, 
e del Ticeno annonario , annoverate 
da Ottone I. Imp. pag. 16. 

Urbino , e altre Citta della Pentapoli , 
e del Ticeno annonario^ annoverate da 
Arrigo II. Imp. pag. i<5. 



1225. 



M3 3< 



Milone Abate mette Urbino nella Mar- 
ca, pag. 18. e 19. 

Il Pontefice Gio. XXII. mette Urbino , e 
Peronella Marca, pag. 24. 



I Benedetto XII. mette Urbino nella 
1 3 3 4-j Marca, pag. 2 3. 



135^ 



Egidio Cardinale Albornozio , Lega- 
to Apoftolico della Marca , creato 
da Innocenzo VI. mette in eflà Mar- 
ca Urbino , con l'altre Città di quel- 
lo ltato, pag. 17. e 18. 



(i 3 6 o. 



Gio. Villani mette lo flato d 3 Urbi- 
no nella Marca , pag. 30.631. 

Ha- 



ANNI DI 

CRISTO. 



I45 0. 



x 474- 



1 5 1 o. 



Flavio Biondo, Miniftro d 5 Eurenio 
IV. mette lo ftato d 5 UrbWnella 
Marca,pag. 31^32. 

Sifto IV. conferma le coftituzioni Egi- 
pane , che mettono lo ftato d'Urbi- 
no nella Marca, pag. 18. 



Rafaello Volterrano mette lottato d' 
Urbino nella Marca, pag. w*c j+ 9 



1512, 



15 13, 



M37- 



5? 8. 



M44- 



Zacheria Lilio mette lo ftato d'Urbino 
nella Marca, pag. 34. 

Leone X. nel Concilio di Laterano 
conferma le coftituzioni Egidiane , 
che mettono lo ftato d 3 Urbino nel- 
la Marca, pag 18. 

Leandro Alberti mette lo ftato d'Urbi- 
no nella Marca , pag. 3 4. 



Paolo III. conferma le coftituzioni Egi- 
diane , che mettono lo ftato d 5 Urbi- 
no nella Marca , pag. 1 8. 

Paolo III. conferma le coftituzioni Egi- 
diane , che mettono lo ftato d'Urbi- 
no nella Marca , pag. 1 8. 

Atea- 



ANNI DI 

CRISTO . 



I5 70. 



M74- 



Àbramo Ortelio mette lo flato d' Ur- 
bino nella Marca, pag. 36. 

Girolamo Rufcelli mette lo ftato d' 
Urbino nella Marca , pag. 3 5 . 



M75- 



i5 7<5. 



XS85. 



1 5 pò* 



Carlo Sigonio mette la Pentapoli dove 
è lo ftato d' Urbino , nella Marca , 
pag. 17. 



Francefco Panfilo Marchigiano mette 
lo ftato d' Urbino nella Marca , 
P*g* 3 5- 

Andrea Bacci Marchigiano, e Medico 
di Sifto V. mette lo ftato d 5 Urbino 
nella Marca , pag. 5 6. 



Gio, Maria Delfino mette lo ftato d' 
Urbino nella Marca, pag* 37* 



AP- 



APPROBATIO. 

IN ditfertatione V.C. FranciTci Maria? Ga- 
fparri J. C. Romani defìatu geografico Mar- 
chia anconitana , quam mandante R mo . Patre 
Gregorio Sellen Sacri Palatii ApoJèolici Ma- 
giftro legi , non modo nihil reperi Catholica: 
Fidei , aut monbus diflònum , quod impedire 
pollit editionem ; fed ubique obfervavi co- 
piam eruditionis aptiflìmè dedutìam ex £ta- 
tum fingularnm praeclaris fontibus , & ordi- 
nate dilpolìtam ad illuftrandam tum hanc geo- 
graphise partem,tum Sixti V.Pontiricis Maximi, 
ac providentiffimi Principis conJtitutiones,de 
quibus agitur . Quocirca Typis digniffimain 
reputo , ejufque copiam publico literarum com- 
modo feliciter cesfuram fi auctoritas accesfe- 
rit Magiftratuum , apud quos concedendo im- 
preffionis facultas refidet . In quorum fìdem 
dabam ex domeftico Mufaeo fub Quirinali Vii. 
Kal. Martii M. D CC XXVI. 

Francifcus Blanchinus , 
S.D. N. Pradatus Domefticus. 



IM- 



/ M P R I M AT V R. 

Fr. Gregorius Sellcri Ord. Praed. 
Sac. Palatii Apoft. Magift. 



INDI- 



INDICE 

DE' CAPI. 

I. 

SI dichiara in checonjìjia la con- 
troversa prefente . pag. I. 
I I. 
Effendo flate molte divi (toni d y Italia , 
Si [io V. nelle Jue Holle fegui lo fla- 
to geografico della Mnrca d Anco- 
na , il qmle correva aljuo tempo 7 
già fìjjato molti f ecoli avanti . 5 . 
I I L 
Compie fjo delle Provincie , le quali Ji 
dijlinjero col nome di Marca d An- 
cona . 5?. 
I V. 
he Città dello Stato di Urbino inclufe 
nella Pentapoli , e nella Marca d 
Ancona • 13. 
V. 
La Marca <t Ancona , paefe limitmeo 

col 



col Ducato diSpokti^e con la Ro- 
magna > naturalmente abbraccia lo 
flato d'Urbino -> ofia la Pentapoli , 
e il Piceno annonario. 18. 

V L 

Si/lo V. nella "Bolla della erezione della 
Metropoli di Fermo non ebbe mira 
al Piceno annonario , cioè a quella 
parte della Marca di Ancona , che 
'volgarmente fi chiama fiato di Ur- 
bino : ma riguardo il filo Piceno 
Juburbicario i nel quale fiala Citta 
di Fermo. 26. 

V I L 
Uniformità di firittori de tempi baffi 

in collocare lo flato di Urbino nel- 
la Marca r fecondo i confini immu- 
tabili della medefima. 30. 
Vili. 
Gli Autori contemporanei a Sifio V. 
concordano nell 9 includere lo fiato di 
Urbino nella Marca. 3 3 • 

IX- 



I X. 

Si/Io V. non può aver penfato ad altro 
ordine geografico , fi non air efpofio, 
fecondo i principe fondamentali ^ dì- 
colgati prima e nel tempo delme- 
defimo Sifio. 36. 

X. 

Dopo Sifio V. lo flato di Urbino firn- 
pre tenuto per inclufo nella Mar- 
ca i e i Francescani conventuali 
del mede fimo fiato fempre avuti per 
Marchigiani. 41. 

X I. 

// Cardinal Car pegni dello Stalo di Ur- 
bino ebbe tutte e tre le Protezioni , 
come Marchigiano. 48. 



LO 




L O STATO 

GEOGRAFICO 
DELLA MAR C A 

D'ANCONA 

Er formare un retto e fon- I. 

i • t. • e 1 Si elidila- 

dato giudicio iopra la ve- *a m che 

■\ i confitta la 

ra patria e nazione del contr««- 

s~y i . « i fia prefeate; 

Cardinale , che per giu- 
stizia ha da eflere il Prc- 
tenore della Cappella Siftina , pofta nel- 
la Bafilica Liberiana , e de' duc.Colle- 
gj , Montalto di ^Bologna , e di San 'Bo- 
naventura di Roma , fecondo la men- 
te del Sommo Pontefice Sifto V. ifti- 

A tuto- 




2 lo Stato Geografico 
tutore di tal protezione Cardinalizia, 
io credo , che bafti fermamente riflettere 
alla difpofiti va delle parole , che li leg- 
gono nelle tre Bolle intorno al paefe , 
donde il medefimo Cardinal Protettore 
ha da trarre il fuo nafeimento. 

Nelle Bolle di Sifto V. il tefto 
delle quali or' ora addurremo, fi di- 
fpone , che il più anziano Cardinal 
Marchigiano originario debba eflere 
quefto Protettore. Sicché ha da a- 
vere quefti due requifiti. I. ha da 
eflere originario di quel paefe. IL 
ha da eflere il più anziano de' Cardi- 
nali originar; , cafo , che foffero mol- 
ti . Ora prima di arrivare alla fine di 
quefto difeorfo , noi fperiamo di far 
vedere, che fin dall'anno 17 II. vive 
un Cardinale originario degli fiati del- 
la Marca d'Ancona , al quale fopra qua- 
lunque altro Cardinale originario , ma 
di lui meno anziano , è dovuta la me- 
de- 



della Marca d'Ancona. 3 
deiìma Protezione, e che non bafta, 
che il folo meno anziano , contra il 
fèntimento universale , metta in con- 
troverfia la nazione , e l'origine del 
più anziano di lui , quando l'aiìerzio- 
ne unanime , e l'autorità pubblica da 
moltilfìmi fecoli ha determinato il 
contrario , come vedremo . 

Nella prima Bolla, data il dì 1 . Gen- 
naio 1587. che non è nel Bollano, 
ma nel Trionfo Serafico del Padre Bo- 
naventura Teuli , fìampato in Velletri 
nel 1655. dice Siilo V. pag. 12. di 
far Protettore del Collegio di San Bo- 
naventura, da lui fondato , il Cardi- 
nal Montalto , o altro di fua cala -, fin 
minus-yontiquiorem , ex Provincia Mar- 
chine Anconitana oriundum, & utro- 
que cejfante , proteèlorem pmdiBi Or- 
dinis Minorum conventudium . 

Nella feconda Bolla , che nel Bolla- 
rio di Sifto V. è la LVIII. data a i 9. 
A a Giù- 



4 lo Stato Geografico 
Giugno 1587. al §. 22. egli didichia- 
ra Protettore della Cappella Sifiina , da 
lui fondata , il Cardinal Montalto , n oel 
in ejus de fé Bum , ex Provincia Mar- 
chia Anconitana oriundum\ feufìnul- 
lus fuerit , primum Presbyterum Car- 
dinalem. 

Nella terza Bolla , che nel Bollano è 
la LXXXIX. data ai 17. Novembre 
1588. al§. 12. S ilio dichiara Protet- 
tore del Collegio Montalto , da lui 
fondato in Bologna principalmente per 
li giovani , nati nella Città di Montalto, 
e in altre Caftella foggette alla Santa 
Sede, in locis temporali no [ira ditioni 
JubjeHis , dichiara dico Protettore il 
Cardinal Montalto , vel in ejus defe- 
Bum , ex diHa Provincia Marchia 
Anconitana oriundum antiquiorem Cor- 
dinalem , feu fi nullus fuerit , alium 
ex ejufdem S. R. E. Cardinalibus y 
quem Reflor £2° Scholares ^feu eorum 

ma- 



avanti < 



della Marca d'Ancona. 5 
major pars duxermt eligendum . 

In queftc parole delle tre Bolle con- Efi J v f ' fta . 
fifte tutta la controverlla 5 onde bifo- "Z! d'u- 
gna vedere di {piegarle con ogni accu- ÌJ e V e S > B S 
rarezza per arrivare a bene intende- S. l£ ?"géo. 
re il fentimento del Papa : e avver- g£> Jff m 
tafi di non confondere l'accennata di- r»«S 
fpofitiva della protezione Cardinalizia ^ S * 
con altri particolari, efprelii in dette mo 
Coftituzioni j poiché la noftra contro- 
verfia non riguarda altro , che la fòla 
perfona del Cardinal Protettore , indi- 
viduata da Sifto . Quando fi faranno 
fedelmente (piegate le fùddette parole 
difpofitive , non ci rimarrà più dubbio, 
ne controverfia veruna 5 e la cola ap- 
parirà più chiara del Sole. Ma per 
bene {piegarle fervono a poco le fole 
nozioni moderne , donde nafcer potreb- 
bono molti equivoci in chi fupponefie, 
che certe cofè per lo panato foffero 
fiate , come lo fono al prefente . Non 

A 3 oc- 



6 lo Stato Geografico 
occorre immaginarli , che la Marca d 
Ancona confifteffe unicamente nel ter- 
ritorio di quefta Città , in quel mo- 
do, che alcuni troppo femplicemente fi. 
perfuafero , che Y Efarcato confifteffe 
nel diftretto urbano della Città di Ra- 
venna : cofa già appieno rifchiarata nel- 
le fcritture di Monfignor Fontanini 
Arcivefcovo d' Ancira . La Marra 
d'Ancona era, ed è uno ftato affai am- 
pio , del quale fu capo civile Ancona, 
e prefentemente lo è Macerata ; lado- 
ve la Città capitale del Piceno , inclu- 
fo poi nella Marca d'Ancona , fu pri- 
ma A/coli , fecondo Lucio Floro nel 
libro I. cap. XIX. e poi fecondo Pro- 
copio nel libro IL de bello Gothico cap. 
XXIII. fu OJimo . Qra in propofito 
di quefta Marca d'Ancona, non dob- 
biamo noi credere , che l'Italia abbia 
fèmprc feguitata una (ola divifione geo- 
grafica y imperciocché tante ne furo- 
no 



della Marca d'Ancona. 7 
ilo ne' fecoli alti , e ne' baffi, che per di- 
lucidazione delle cofe preferiti , non fi 
può eftrarre da i foli fcrittori antichi un 
lumeficuro per poi decidere, le vera- 
mente un filo , ovvero quattro fcmi- 
nentiffimi Cardinali , nativi , e origi- 
nar) della Marca d'Ancona , in oggi vi- 
vano , ciafcun de quali un dopo l'altro 
fia chiamato alla protezione delle tre 
opere pie , fondate dalla beneficenza di 
Siilo V. la qual protezione per altro 
non accrelce alla dignità Cardinalizia ne 
utile, ne fplendore più diftinto di quel- 
lo , che ella ne porta feco . Plinio fè- 
gue la divisione d'Italia , fatta da Au- 
gufto ; un altra ne fegue Strabone 5 To- 
lomeo un altra \ un altra Sefìo Rufo: 
e Coftantino Magno ne pubblicò una, 
diverlà da quelle de' fuoi precettori. 
Se poi entriamo in alcuni Geografi , 
e Autori moderni , anche di qualche 
fècolo non fi può fare di tutti gran ca- 

A 4 fo 



8 lo Stato Geografico 
fo , per la loro incoftanza , mentre in 
cofa particolare , come è quefta , chi va 
per un verlb , chi per l'altro, fecondo 
lo ftile di chi li trova poco fornito del- 
le cognizioni , opportune a quanto vuol 
fare. Noilafciando limili fpartimen- 
ti e divilioni da parte , ci ridurremo 
a quelle de' lecoli baffi; dacché que- 
lle fopra tutte le altre hanno avuta lun- 
ga e continua durata : e fperiamo di- 
far vedere , che dal retto intendimento 
di effe , come appoggiate al fondamen- 
to licuro dell' autorità contemporanea e 
pubblica > e non alla titubante e varia 
afierzione di fcrittori privati , e dell' al- 
tro giorno , unicamente dipende il giu- 
dicio prefente ; e che Sifto V. nel far 
le tre leggi fopra il Cardinal protet- 
tore delle fue fondazioni , non ebbe in 
capo altra Geografia , che quefta fola ; 
perchè altra al fuo tempo non ve n 
era , ficcome fi andrà inoltrando : ne 

di 



della Marca d'Ancona. 9 

di un Pontefice così grande può dirfi , 
che fingerle una nuova Geografia nel- 
le lue Bolle } ma bensì , che feguifie 
la corrente , già ricevuta , e a tutti no- 
tiffima , come fogliono fare i Princi- 
pi ne' diplomi , e negli editti , che pro- 
mulgano ne' loro flati. 

\_/ T T T 

Dunque ne tempi baffi il compieno Com p, e)ro 
di quelle Provincie , le quali dappoi J!d e f "ìé 
fi diftinfèro col nome collettivo, e gè- JgJLJ *i 
nerale di Marca d'Ancona , fi chiamò in J^ a Al $ 
Greco Pentapoli , che vuol dire un 
paefe di cinque Città ; e ritenne tal no- 
me anche dappoiché divenne Decapo- 
li , e Decapentapoii , cioè non più di 
cinque fole Città , ma di dieci , e poi 
di quindici , in quella guifà , che i Prin- 
cipi della quarta parte della Giudea , 
de* quali fi parla dagli Euangelifti , ri- 
tennero il nome di Tetrarcbi anche do- 
po , che dalla quarta parte panarono a 
dominare la meta di ejja Giudea , ficco- 

A 5 me 



Ancona » 



io lo Stato Geografico 
me tra gli autori più moderni oflerva 
il Padre D. AgoiKno Calmet , cele- 
bre Comentatore della Sacra Scrittura* 
Per ben raflodare e porre in chiaro il 
fiftema della Pentapoli y la quale da più 
iecoli va fotto il nome di Marca d 
Ancona , ci danno gran lume le note 
letterarie fatiche di Monfignore Arci- 
vefcovo Fontanini intorno aipatrimo- 
nj di San Pietro , illuftre parte de' qua- 
li fu maifempre ^ ed è tuttavia , la men- 
tovata Pentapoli . Dunque il fuddet- 
to Prelato nella fua opera delle Anti- 
chità, Qrtme, fìampata più volte den*- 
tro , e fuori d'Italia , e ultimamente 
fatta riftampare in Roma dal Libraio 
Pagliarini y nel Libro I. cap. III. pag. 
64. e 6 5. entrato a dammare la no- 
ftra Pentacoli , avverte , che dall' Ano- 
nimo Ravennate ella fu detta Provin- 
cia annonaria Pmtapoknfìs . Sanno gli 
eruditi , che il paefe y chiamato il Pi- 
ano * 



della Marca d'Ancona, ii 
ceno , fu dapprima un folo , ma che poi 
fu divi! o in due , nel!' annonario , e nel 
fuburbicario , per quanto vedremo più 
avanti . Sicché la Ventatoli annonaria 
non è altro , che il Piceno annonario : e 
il Cardinal Noris di gloriola memo- 
ria , nella Difiertazione del Concilio 
V. cap. V. ottimamente colloca que- 
fta Penta-poli nel Piceno , per avverti- 
mento di Monfignor Fontanini , del- 
le olìervazioni del quale ftimiamo o- 
nornoftro il valerci. Appunto il pae- 
fe del Ducato ^Urbino , cofi detto mo- 
dernamente dalla fua Capitale , e lima- 
to fra Rimini e Ancona , nominoffi 
Piceno ; e dopo fcacciati di là i Galli 
Senoni , fu aggiunto e attribuito all' 
Umbria , allo fcrivere di Strabone nel 
Libro V. onde di qui ne nacque , 
che quel tratto appello!!! poi Vmbria 
Piceno , ovvero Vmbria nel Piceno. 
Dopo Girolamo Aleandro nella Di£ 

fer- 



ii lo Stato Geografico 
fertazione I. cap. V. de Regioni- 
busfàburbicariis , veggafi il Padre Ja- 
copo Sirmondo nel Libro I. delPro- 
pemptico cap. V* Tal verità li compro- 
va eziandio da Scevola, antico Giu- 
reconfulto , ne' Digefti de legatis $3* 
fideicommijjis , L. XLI. §• 2. codiciU 
lis , e da una iscrizione Gruterianadi 
Rimini . Perciò queft' Umbria del Pi- 
ceno , la quale confinava con la Fla- 
minia , ed erano entrambe governate 
da un fol magiftrato , detto Correttore, 
o Conjòlare , non fi dee confondere 
con l'Umbria antica di qua dall' Apen- 
nino , e confinante con la Tofcana . 
L'Umbria del Piceno , detta pure Pice- 
no annonario , fu poi compresa nella 
Pentacoli : e del Metauro, fiume di elio 
Piceno annonario , e in oggi dello flato 
d'Urbino, dice Acronc, antico, efà- 
mofo comentatore d'Orazio , fopra X 
Ode IV. del Libro IV. Metaurusjlu- 

VtUS 



nella Marca 
Ancona • 



della Marca d'Ancona. 13 
"Sius e fi , de Piceni provincia oriens . 
Non fi può defiderare teitimonianza 
più propria al fatto noitro . 

Ora torniamo alle Antichità Orta- Ic atti 
ne di Monsignore Arcivefcovo d'An- J^SS 
eira, al quale non dovrà rincrefeere, ìtt^xH 
che fpefìo da noi fi alleghi quanto 'àf / 
egli fenile molti anni fbno , e in tempo 
vergine . Nota egli , che nel Concilio 
VI. generale Coftantinopoiitano III. 
celebrato nell'anno di Grido tf8o. 
preflo il Padre Labbè nel tomo VI. de* 
Conciljpag. 705.fi lbttofoivono un 
dopo l'altro fei Vefcovi della Ventato- 
li : e fono i feguenti 

1. Paolo di Rimini, 

2. "Beato di Pefaro, 

3 . Domenico di Fano . 

4. Adriano di Numana , antica città 
della Marca, già xn. miglia lun- 
ge da Ancona . 

5. Giovanni d'Ofìmo* 

C. 



14 io Stato Geografico 
6. Giovanni d "Ancona. 

Si vede , che nel fecolo VII. Rimi- 
ni , citta della Flaminia , era fiato ag- 
giunto air antica Pentacoli . Nel me- 
defimo Concilio VI. pag. 70S.il Ve- 
fcovo di Ravenna fi nomina a parte, 
cerne fituato fuori della Pentacoli , con 
la quale nell'ordine geografico non a- 
vea che fare quella citta : e anche il 
divulgato Anafiafio Bibliotecario cel 
fa fapere in occafione di nominare nel- 
la vita di Zacheria i popoli Ravenna? , 
£5?° civitatum Pentapokos , £9° JEmilhe. 
Ulmperador Carlo Magno nel tomo 
I. de' Capitolari pag. 260. num. xvi. 
e pag. 5 3 9. num. xxviii. ci da il Du- 
cato di Spoleti , la Romagna ., e la Pen- 
tacoli per tre provincic diverfe , ma Y 
una vicina all'altra , come tuttavia real- 
mente lo fono . Quali , e quante folle- 
rò le città di efta Pentacoli in princi- 
pio del fecolo IX. quando X Impera- 

do- 



della Marca d'Ancona. 15 
dorè Lodovico Pio compì Tatto gran- 
tic , e (olennifllmo delle reltituzioni , e 
donazioni degli itati , e de' patrimonj 
di San Pietro in mano del Pontefice 
San Pafquale I. col famofiiììmo diplo- 
ma, pienamente difefo, e iliuftrato da 
Monfignor Fontanini nelle fue opere 
(òpra il Dominio temporale della Se- 
de Apoftolica , chiaro il dimoftrano le 
feguenti parole del medefimo diplo- 
ma , in cui l'Imperadore , oltre all' E(ar- 
cato, elprime la Peninoli \ e (libito (pie- 
ga in checofa ella confìtta preflo il Ba- 
ronio all'anno 817. num. x. e prefio 
altri ancora, i quali hanno ftampato 
e addotto quefto memorabile, e infi- 
gne diploma. Eccone le parole iPen~ 
tapolim , VIDELICET 
1. Ariminum, 

1. PlSAURUM. 

3 . Fanum . 

4. Scnogallkm* 



16 lo Stato Geografico 

5. Anconam. 

6. Auximum . 

7. Numcimm. 

8. JEfium . 

p. Forum Sempronii . 
1 o. Montem Feretri . 

11. Urbinum. 

1 2. Territorium Tìctlnenfe > vicino a 
Sarfina . 

13. Calle s. 

14. Luceolos. 

1 5. Eugubium 1 curvi omnibus finibus 
& terris adeafdem civitates perti- 
nentibus . 

I vocaboli ftefli furono pofcia adot- 
tati, e riconfermati dagl' Imperadori 
Ottone I. e Arrigo I. detto il IL pref 
fo il Baronio nell anno 952.num.111. 
e nell'anno io 14. num. vii. Sicché 
nel fuddetto anno di Crifta 817. in 
cui fu fpedito il diploma di Lodovi- 
co Pio in Aquifgrano,le città princi- 
pali- 



della Marca d'Ancona. 17 
pali della Pentapoli arrivavano a xv. e 
vi arrivarono poi Tempre , ancora dac- 
ché cifa Pentapoli fcambiò tal nome 
in quello di Marca d'Jnrona y il quale 
tuttavia dura : Pentapoli s, qu&pofl Mar- 
chia Anconitana efi dicla , fcrive Car- 
lo Sigonio nel libro IV. de Regno I- 
tali<& all' anno , elpr elio di lopra 817. 
e il Sigonio in quefto è fèguito a ra- 
gione da'piùfamofilftorici della Mar- 
ca, fecondochè fi andrà facendo ve- 
dere . Sette di efle Città nominatamen- 
te dal famofb Cardinale Egidio Albor- 
nozio , fatto Legato Apoftolico nell' 
anno 1353. dal Pontefice Innocenzo 
VI. nel governo temporal della Mar- 
ca furono inferite per diverfi gradi 
con altre città illuftri di ella Marca , 
nelle Coftituzioni da lui pubblicate nel 
1 3 56. rinnovate dal Cardinal Ridolfo 
Pio da Carpi , Legato della Marca , 
riconfermate dall' autorità Pontificia 

B di 



i8 io Stato Geografico 
di Sifto IV. di Leon X. e di Paolo 
III. e tuttavia offeriate. Ora in eflq 
Coftituzioni nel libro II. cap. liv. fot-, 
to il titolo di civitates majorcs^t di 
magnee tra le altre fi leggono quelle : 
i. Ancona. 
a. Urbinum. 

3. Pisaurum. 

4. Fanum . 

5 . Forum Sernpronium . 

6. Callium. 

7. e poi Senogallia , £5"V. 

V. Due valentuomini , che fanno tefto 
# Ancona, nella Geografia facra , Carlo da San 
tàneo U Paolo } e Luca Olftenio, collocano 

Ducato di n \ 1 n ' 

spoietiecon tutte queite Citta nel Piceno annonario 

la Romagna, T \* j 

«aturaimen- a rilerva di Ancona , e vi aggiungono 
ut* *' Rimini , Je/ty Sinigaglia , e Cagli . Ma 
foia Penta- aflai prima d'Innocenzo VI. nella No- 

poh , e il ( t l 

pkena an. tizia de' Vcfcovadi comporta da Milo- 
ne Abate fotto Innocenzo 1 1 1. nel 
1 2 2 5 . e pubblicata da Emanuello Schc- 

lc- 



della Marca d'Ancona. 19 
lcftrate nel tomo IL dell' Antichità il- 
lyftrata pag. 747. fi leggono le feguen- 
ti parole 

In Marchia. 

1. Ancomtanus. 5. PESARIENSIS . 

2. Efinus . 6. Forofinfronknps* 

3 . Senogallicnfìs . 7. Callienfis . 

4. Fanmfis . 8. Urbinas. 
Corrifponde altra Notizia pag. 7 60. 

Prima di panare più avanti è bene of- 
{èrvare in quefto luogo, che Fano e nel 
politico , e nel Geografico fu Tempre 
immediatamente comprefò nella Marca 
d'Ancona. Ora quefia Città non fu 
mai de i Duchi d'Urbino , benché fi- 
tuata fra Sinigaglia y e F efaro r amendue 
città dello fiato d'Urbino . Se però 
quello fiato non fofie nella Marca , 
Fano dove farebbe egli \ Come potreb- 
be dirfi città della Marca \ Bifbgne- 
rebbe inventare nuovi confini di efia ; 
ma però favolofi ed incogniti a' fècoli 

B z pa£ 



20 lo Stato Geografico 
paflati , e a preferiti . Ad effetto di ri-* 
fchiarar maggiormente il fiftema geo- 
grafico della Marca , è bene avverta 
re che nel mancare la gloriola fchiat- 
ta di Carlo Magno , le provincie Italiar 
ne in gran parte il divifero in tante 
provincie limitarne , dette con voce Go- 
tica Marche, e Marchefati , che vuol 
dire limiti : e furono e maggiori , e mi- 
nori , la qual nuova geografia ebbe lux> 
go ancora negli flati della Sede Apo-^ 
ftolica . E perchè y ficcome dilli dal 
bel principio , io non ambifeo di farc- 
ini bello delle cofe altrui , mi rìmet-r 
to a ciò che ne ha fcritto Monfignor 
Arcivefcovo Fontanini ne' fuoi libri 
in difefa de patrimonj di San Pietro. 
Le Marche Italiane più cofpicue , e 
maggiori furono cjuefte cinque* 
i . La Marca dell' Ifìria . 

2. La Marca Trivi ginn a. 

3 . La Marca d'Ancona * 

4< 



della Marca d'Ancona, n 

4. La Marca di Tojcana . 

5 . La Marca d'Ivrea . 

Pare , che la più ampia di tutte 
folle la noftra Marca d'Ancona^ come 
quella , che abbracciava non linaiòla* 
ma più provincie , ftendendofi nell' 
Umbria , e nella Flaminia * e compren- 
dendo in principal luogo i due Pice- 
ni , il Juburbicario , e f annonario : il 
qual fecondo venne dapprima a com- 
porre la Contea , e pofcia la Durea d 'Ur- 
bino , amendue fottopofte all' alto , e ib- 
vrano imperio temporale della Santa 
Sede Apoftolica . Oltre a tutte que- 
lle sì chiare , e fondate infezioni , bi- 
fogna confiderai^ , che la natura ftel- 
fa,e l' erlere di Marca ^ cioè paelè li- 
mitaneo , porta che nella Marca a 
AnconaxzM neceflariamente , e natu-- 
ralmente inclufò lo ftato, volgarmente 
chiamato à'Vrbino $ imperocché que- 
lla noftra Marca da prindpio non fu 

B 5 ini- 



22, lo Stato Geografico 
iftituita peraltro, fé non perchè foffè 
limitanea di due altri gran principati, 
e furono il Ducato di Spoleti , e la Ro- 
magna . Quindi ne' due luoghi nota- 
bili do Capitolari di Carlo Magno, 
addotti di fopra, la Ventatoli (di poi 
Marca d Ancona ) vien polla appreflb 
al Ducato di Spoleti , e alla Romagna. 
Quel tratto , del quale poi la fovrana 
autorità de' Pontefici formò il Du- 
cato d* Urbino , non coftituiva da fé a 
parte altra provincia linlitanea , e di- 
verta , prima dalla Pentapoli , e pofcia 
dalla Marca Anconitana^ ma natural- 
mente, e neceflariamente flava nella 
medeiirtia incorporato nel modo, che 
lo è al prefènte. Quindi paflando 
dal geografico al politico , ne 1 fecoli ad- 
dietro i Rettori della Marca fi dille- 
ro anche Rettori diflriHm £5° com- 
itatus Vrbini nelle patenti , e negli 
atti pubblici preffo Pompeo Compa- 
gno- 



della Marca d'Ancona. %■$ 
jgnoni Maceratele nella Reggia Picena 
lib. III. e IV. pag. 140. 170.180. 
199. Il medefìmo fi legge prelìo Lui- 
gi Martorelli nelle Memorie di' Oli- 
nto lib. III. cap. I. pag. 139. Que- 
llo eiatto autor Marchigiano in due 
altri luoghi fui fondamento delle carte 
vecchie mette Urbino nella Marca pag. 
1 5 o. e 151. e in quello fecondo recita 
un atto del 1 3 3 3 . fotto Gìo. XXII. in 
cui le città) e terre di Fermo^ 0/imo y Ur- 
bino , Je/z , Fabriano , Terra de Conti , 
San Qtiirico ^e la ^Barbara lì dicono tut- 
te in Marchia Anconitana conpfien- 
tes . Due anni dopo > il Pontefice Be- 
nedetto XII. con fuó Breve^ dato in 
Avignone a i 3 o. Novembre 1334. 
ordina a Galano, e a Nolfo da Mon- 
tefeltro, prepotenti nella città d'Ur- 
bino, che ubbidivano a Canardo Go- 
vernator Pontificio della Marca An- 
conitana ; légno , che il loro paefè era 
B 4 com- 



24 io Stato Geografico 
comprefo nella medefima. Ciò ap 
parifce dall'atto antecedente . L ac- 
cennato Pontefice Giovanni XXII. 
in un Breve al Barone Ondedeo de- 
gli Ondedei da Pefaro dice , che 
quefta città è nella Marca con le fe« 
guenti parole prcffo Vincenzo Maria 
Cimarelli neir Iftorie dello ftato d'Ur- 
bino libro IL cap. IL pag. 90. pro- 
vìncia noflra Marchia Anconitana , in 
qua dìHa civitas (Peiaro) fi tmtafo- 
re dignofcitur . E pure ella è nello 
ftato di Urbino. Il Compagnoni nel 
libro IL pag. 67- con gran ferino e 
ragione fèguendo il Sigonio, afferma, 
che la Pentacoli paflò ad eflere la Aur- 
ea d' Ancona . Dopo lui Giuliano Sa- 
racini nelle Notizie d'Ancona fua pa- 
tria lib. IV. pag. <?<?. ftabilifce,e con- 
ferma una cofa > per altro notiilima, ed 
è , che i termini di Pentapoli , di Mar- 
ca Anconitana ,c 'di Piceno fono fino- 

ni- 



della Marca d'Ancona. 25 

fumi. Nella Pentapoli flava Urbi- 
no con tutto il rcfto di quella contra- 
da . Nella Marca Anconitana ftava la 
Pentapoliie la voce Piceno dinotava 
-mendue i Piceni , il fuburbicario , e 1' 
annonario , il fecondo de' quali compre- 
fe Urbino e Pe/an» col rimanente di 
quello ftato. Laonde per tutti i verfi 
refta provato , che le città di Urbino e 
di P efaro , dalle quali traggono il na^- 
feimento i tre Eminentiiiimi Cardi- 
nali Albani^ e Olivieri fono veri na- 
zionali della Marca d' Ancona ^ e per 
coniequente fono , e faranno Tempre 
comprefì nelle parole delle tre Bolle 
di Sifto V. Ex provincia Marchine An- 
conitana oriundum antìquiorem Cardia 
naltm. Il più anziano di ogni altro 
eflendo prefèntemente il Signore Car- 
dinal San Clemente Annibale Albani 
Camarlingo di Santa Chiefà , e dopo 
lui 11 Signor Cardinale 0/ram,diquì 

B 5 ne 



atf lo Stato Geografico 
ne nafce,cheintale fiato di colè a un 
di loro , e in primo luogo al Signor 
Cardinal Camarlingo è dovuta la pro- 
tezione Siftina , e non ad altro Emi- 
nentiflimo e degniflìmo Cardinale del- 
la medefima nazione Marchigiana > 
meno anziano di loro . 
siflo'v. Quefta verità maggiormente fi fa 
"diàerezio- rifplendere per altro verfo. La Cit- 

ne della Me- \ 1 é 7-1 C \ * C Ce*' 

tropoii di ta di termo , iccondo 1 ramoii Scrit- 
cuT»^ra°ai tori della Geografia facra^ Carlo da 
nino, cioè a San Paolo , e Luca Olftenio, fta fi- 
deiia Marca tuata nel Piceno fuhurbicario , che è 
che voigar- una parte della Marca d' Ancona , di- 
chiamaftato verfa dal Piceno annonario . Il fa- 
ma riardo vìo Sifto, verfatiflimo ne' buoni ferri- 
no ruburbi- tori antichi , ficcome anche rifulta dal 



nel 



Città di Fer 
ino 



qv r ih {\a ii catalogo de' fuoi libri , fcritto di fua 
propria mano, il qual li conferva nel- 
la Libreria Chigi , adduce nella Bolla 
xcv. dell' erezione , da lui fatta dell' 
Arcivcfcovado di Fermo , per motivo 

di 



dfxla Marca d'Ancona. 27 
di tale erezione , il non ellere nella pro- 
vincia di Fermo alcuna Metropoli Ec- 
clefiaftica : in qua nulla e/i Metropolis 
Ecclefta. Chiama Firmum Piceni ur- 
bem, e dice, che fìì alti s temporibus 
Marchia Firmana . Nel difeadimen- 
to dell' Imperio fi divifè il Piceno in 
fuburbicario e annonario , come leggia- 
mo nella famofà Notizia delle digni- 
tà dell' Imperio \ il perche dopo quel 
tempo , quando fi dille il Piceno , s'inte- 
fe il fuburbicario , poiché l'altro Pice- 
no, cioè r annonario , congiunto alla 
Flaminia, la quale in oggi è pur con- 
finante con lo fiato di Vrbino , com- 
prefo, cóme ho detto, in efio Piceno 
annonario , fi esprimeva col fuo diftin- 
tivo di annonario, Sifto però non 1' 
eiprefle, perchè non intele, ne pote- 
va intendere di quello Piceno annona- 
rio , in cui v' era beniiìimo una Metro- 
poli Ecclefiaftica , che è quella d'Ur- 
bi- 



2,8 lo Stato Geografico 
bino . Ma egli intefe del Piceno Jubwfo 
bicario, in cui realmente non v era al- 
cuna facra Metropoli . La fuddetta 
Notizia delle dignità dell' Imperio , in 
cui fi parla de' due Piceni era fiata più 
volte Campata prima di Sifto , il quale 
ncn fi valfe né anche del termine di 
Marchia Anconitana , come fé ne val- 
fe nelle tre altre Bolle , delle quali 
parliamo , precedenti a quefta dell* ere- 
zione della Metropoli di Fermo ; per- 
che egli fapeva , che nella Marca £ 
Ancona, \i quale ufciva fuori del Pi* 
ceno Juburbicario , ed entrava néX anno- 
nario, vi era la Metropoli di Urbino ; 
la dove nella Bolla dell' erezione egli 
parlava di quel primo Piceno , in cui 
non v era alcuna facra Metropoli : e 
tale è il Piceno fuburbicario . Sifto in 
quelta fua quarta Bolla parla della Mrr- 
ca di Fermo , la quale non fu delle 
maggiori , ma delle minori , ellcndo 

limi- 



della Marca d'Ancona. 29 
Kmitanea dell' Abruzzo, e nel lecolo 
XI. ebbe origine da' Principi Nor- 
manni. Roberto Guifèardo nel 1 o 8 o. 
n: fu invertito da Gregorio VII. a cui 
ne giurò fedeltà , come fi può vedere 
poco dopo il principio del libro Vili. 
delle lettere di quel Santo Pontefice, 
il quale ancora nella lettera XII. ne fa 
menzione , e nomina pure la Marca 
di Fermo nella fèguente lettera XIV. 
diftinguendo e mettendo elfa Marca 
fuori del Piceno annonario , o fia del- 
la Pentapoli , da lui mentovata nel ti- 
tolo della lettera infiemecon la Mar- 
ca di Fermo, e col Ducato di Spole- 
to . Sifto dice , che Fermo è in medio 
provincia , di Fermo , e non già Mar- 
chia Anconitana, o Piceni, Io retto 
fommamente ammirato , che taluno 
fia giunto a Icrivere, che Fermo fia 
in mezo della provincia della Marca 
d'Ancona , quando lo è nel fine ; e per 

chia- 



30 lo Stato Geografico 
chiarirtene , bafta guardare il Magmi 
nella tavola della Marca d'Ancona. 
Ma chi non fa diftinguere la Marca , 
e la provincia di Fermo dalla Marca 
d'Ancona 5 ne il Piceno fuburbicario dall' 
annonario, farà capace di fcrivere que- 
fto e altro . Sifto fapea beniffimo co- 
la era la Marca di Termo y perchè ave- 
va letto il regiftro del fuo gloriole) 
antecefiore , da lui fatto ftamparc 
per mezzo del Cardinale Antonio Ca- 
rata Bibliotecario Apoftolico lotto la 
cura di Pietro Morino , lodato dal Car- 
dinal Baronio nel!' anno 37S. num. 

XI. 

VII. Tante memorie, fin qui eiamina- 

Uniformi- r f • t -i 

ti dt rem- te > tutte fra loro mirabilmente co- 

tori ^tem- , 

pi baffi in ipirano a rapprelentarci 1 ampiezza del- 

collocare lo A i 7 • 

ftatodiur- lo ltato d' Urbino per una parte eilen- 

bmo nella t 1 1 11 

Mire, , re- ^iale * e integrale della Marca . In 

colico i con- * O 

iì„i bimuta. coerenza di elle memorie Giovanni 

I)i li della me- 

Mi». Villani nel libro I X. dell' Iftoria cap. 

cxxxix. 



delia Marca d'Ancona. 31 
cxxx 1 x. e cxl. fcrive , che Fano Città 
delia Aurea fi rendette al Marchete 
della medefima , e che poi alcune Cit- 
tà di efla Marca fi ribellarono contro al 
Marchefe^che v era per la Che fa. 

Quelle Città furono Urbino , Ofi- 
mo , e Ricanati. Nel capo excvi. nar- 
ra il Villani , che il popolo di Vrbino fi 
levò a romore-y e e acciaro dalla Città 
la Signoria , che lì era per lo Marche- 
fé , e per laChiefa. Quefto Marche* 
fé e Rettore della Marca fu Amelio 
Abate di San Saturnino di Tololà, e 
Cappellano del Sommo Pontefice Gio- 
vanni XXII. preflo il Compagnoni 
pag. 1 8 8 . In fèquela di tutto quelto Fla- 
vio Biondo, miniftro della SedeApo- 
ftolica (òtto il Pontefice Eugenio IV. 
nella lua Italia illuftrata fi morirò fe- 
delmente attaccato alle nozioni volga- 
ri , e già inveterate , intorno allo fpar- 
timento geografico de' Principati Ita- 
lia- 



3x io Stato Geografico 
liani , e della Chiefa Romana . Laon- 
de per quinta regione dell' Italia da lui 
fi mife Picenum y fi ve Marchia Anco- 
nitana , nella quale perciò nominata- 
mente comprefè P efaro , e Urbino cqd 
tutto quello , che da una parte fi tro- 
va fituato Inter Ifapin & Ifaurum , 
cioè fra i due fiumi Savio , e Foglia , 
il primo de' quali divide lo fiato d' Ur- 
bino dalla Romagna , e il fecondo ba- 
gna le mura di Pefaro . Preflo il Bion- 
do per errore di ftampa invece & Ifa- 
pin fi legge Idajpin. L altro termine 
della Marca è Y Apennino . Soggiun- 
ge il Biondo y che il termine littorale 
Piceni, fve Marchia Anconitane fia 
pofto alle bocche del fiume Tronto, 
dove è il porto cP Afcoli ; benché al- 
tri lo ftendano più avanti fino al fiu- 
me Aterno , volgarmente detto Pefca- 
ra. Qucfti elatti e invariabili confini 
di Fiumi ,c di Monti , a i quali fedei- 

nicn- 



della Marca d'Ancona. 33 
mente corrifpondono le accuratiffìme 
tavole geografiche del fàmolb mate- 
matico Gio . Antonio IVIagini fanno 
conofeerc per ogni verfo, che tutto lo 
(Iato di "Orbino Ha inclufo nel Piceno^ 
e nella Marca d Ancona, . Chi vuole 
appieno chiarirli di tal verità , fi com- 
piaccia ài aprire le opere del Biondo 
pag. 3 3 5. e 341. ftampate in Bafilea 
dal Frobenio nell'anno 1 5 5p. enei 
tempo fieno ne faccia il confronto 
con le tavole della Marca d'Ancona , 
del Ducato d' Xfrbino , e dell' Abrux^ 
%p , comprefe nell' Italia dell' accen- 
nato Magini . Che i fiumi ( e molto 
più i monti) fieno arbitri de' confi- 
ni , lo moftra Giufto Zinzerlingio 
nelle Critiche giovanili cap. xlvii. 

Al Biondo fucceda Rafàello Voi- gì; Autori 
terrano ne Comentarj urbani , da lui nei di siilo 
dedicati al fommo Pontefice Giulio IL di* '«eir 
Quivi egli nel libro VI. della geogra- fo*»&v*~ 

r bino nella 

C ria j ^ arca « 



54 lo Stato Geografico 
iìa , fotto il capo intitolato Picentes , 
colloca nel Piceno ,nunc Marchia, , co- 
me aneritee , infieme con Urbino e Pe- 
faro , tutte le altre città di quello fia- 
to, conforme fi può vedere pag. 65* 
66. e «57. della ftampa dell' anno 1 5 44. 
in Bafilea preffo il Frobenio . Al Vol- 
terrano fi unitee il Vicentino fuo coe- 
taneo Zacheria Lilio nella detenzione 
del Mondo, ftampata in Latino , e 
poi volgarizzata da Francefco Baldelli , 
mentre pag. 99. deferivendo la Mar- 
ca , in ella v include PeJàro,Fano , Sini- 
gaglia, Urbino, ed Ancona. Leandro 
Alberti nella fua Detenzione d' Italia 
da lui pubblicata in Bologna con le 
(lampe di Antelmo Giaccarcllo nell' 
anno 1550. ma già comporta fin nell' 
anno-r»537. come rifulta dall'elogio, 
fattogli da Gio. Antonio Flaminio, 
nella regione xm. chiamata Marca 
Anconitana, e anticamente Piceno, com- 

prcn- 



DELLA Marca d'Ancona. 35 
prende lo flato di Urbino fòtto no- 
me de' Striavi antichi. Indi palla alla 
regione xiv. che è la Romagna . Non 
difeorda punto da quefti autori Fran- 
cefeo Panfilo nel fuo poema , intito- 
lato Picenum , hoc e fi Anconitana Mar- 
chia , impreflo in Macerata nelT anno 
1575. ove riconofee in efla Provin- 
cia Drbini regia teBa Ducis. In tem- 
po del Panfilo Girolamo Rufcelli da 
Viterbo fece in Venezia nel 1574. 
una edizione di Tolomeo, volgarizza- 
to da Giufèppe Molezio, adattando le 
tavole di quel geografo, all' ufo d' allo- 
ra 5 e in quella della Marca vi milè tut- 
te le città dello ftato d'Urbino . Tut- 
ti quefti fcrittori furono prima di Si- 
fto , e le opere loro in tempo fuo an- 
davano per le mani d'ognuno.' Anzi 
gli ferità del Biondo, del Volterrano, 
del Lilio, dell'Alberti, del Rufcelli, 
e poi del Sigonio fi conllderavano per 

C i tetti 



35 lo Stato Geografico 
teftiin materia delle cofe dltalia. Con 
quelli autori pienamente fi accorda il 
chiaro geografo e coetaneo di Sifto 
V. Abramo Ortelio nel fuo Teatro del 
, Mondo ftampatoin Anverfa nel 1570* 
collocando ancor egli pag. 95.I0 fla- 
to d'Urbino nella Marca d Ancona r 
alla quale dà per confini i due fiu- 
mi, Foglia e Tronto • Andrea Bacci , 
famofo protomedico di Sifto V. nel 
libro IV. de Thermis allegna ancor egli 
per termini della Marca Y Apennino , 
il Tronto , e la Foglia . 
I x. Sì gran moltitudine di fcrittori claf- 

P s ^°aIe'r non fici , tutti anteriori al Pontefice Siilo 
Stro t0 ordtc V. i quali trattando ex profefjo del Pi- 
fen^fi?efIccno e della Marca d'Ancona, non di 
fi¥|fi3| arbitrio privato , ma fui fondamento 

dìvoigatr! l de confini geografici, e delle pubbli- 
primi e nel 1 V T • ] 1 

tempo dei che diviiioni , concordemente ìnclu- 
SiL\ m ° fero nella Marca lo lbto d'Urbino , le- 
va ogni ombra di dubbio , che in con- 

tra- 



della Marca d'Ancona. 37 
trario potcile mai nafcere per elclu- 
dere quello ftato da ella Marca, nel- 
la quale fu compi efo ne' tempi antichi, 
ne 1 baili , e negli ultimi: talché non 
poco offenderebbe la gloriola memo- 
ria di un Pontefice , dotato di il vafte 
cognizioni , come fu Sifto V. chi fup- 
poneile in lui fi Icarfà notizia del pro- 
prio paelè, e de' patrimonj della Se- 
de Apoftoiica , che egli folo avelie po- 
tuto ignorare quello, che al fuo tem- 
po era generalmente notifllmo nella 
Marca , e in tutta Italia per l'unani- 
me , e univerfàle atteftazione di tanti 
e fi famofi fcrittori . Quindi è , che 
Giovanni Maria Delfino nel libro de 
varia nomenclatura Marchia provin- 
cia , ftampato in Perugia in tempo di 
Sifto , al capo iv. fcrive , che habet 
hac provincia Pijàurum y Fanum For~ 
tun& , Senamgallicam-) Vrbinum^ An- 
conam, E vicino a i tempi di Sifto, 

C 3 eoe* 



3$ io Stato Geografico 
coerentemente al tetto delle Cottiti^ 
zioni Egidiane , citato di fopra pag. 
xi. fopra la porta principale della Cit- 
tà di Urbino , chiamata porta Valbo* 
m , fu fatta intagliare in pietra una 
ifcrizionc , dove fi legge : civitas in* 
ter Piceni majores . Lo flato d'Urbi- 
no per edere allora infeudato , non 
aveva perciò cambiato letìfere , ne la 
natura geografica, e ne anco politi- 
ca 5 poiché iettava tuttavia fottopofto 
all' alto , e fovrano imperio della Se- 
de Apoftolica , e fituato dove era 
prima . E qui non fi cerca lo ftato 
politico , ma il folo geografico • Se 
nel Pontificato di Sitto foflero ftati 
in elTere i Marcheft di Fermo , e i 
Duchi di Camerino , principati nobili 
della Marca , non fi crede, che po- 
tette mai dubitarli , fé i Cardinali , 
oriondi da quei due ititi , nel modo 
fletto, che quegli del Ducato d'Urbi- 
no, 






della Marca d'Ancona. 39 
no , di Macerata , d'Ancona , e di al- 
tre città della Marca , veniilero chia- 
mati da Siilo alle protezioni, da lui 
ftabilite nelle fue Bolle : e quando Si- 
ilo folle mai ftato d'intenzione con- 
traria , averebbe ancora ottimamente 
faputo (piegarla con dire , che chia- 
mava alle tre protezioni , da lui fon- 
date , antiquiorem , ex provincia Mar- 
chi(£ Anconitana , nunc Sancite Sedi 
Apoftolicx immediate Jàbjecl<e , oriun- 
dum Cardinakm . Quella particola 
rame vi farebbe (lata neceflaria , (è Si- 
ilo avene intefo di parlare (blamente 
del tempo fuo , e non de' futuri anco- 
ra. Nella Bolla del Collegio, eret- 
to per la gioventù di Montalto , Si- 
ilo (èppe ben dire di voler provede- 
re in ciò a i giovani , ditioni noftm 
Jubjetlis y ma così non parlò del Car- 
dinal Protettore . Il medefimo Siilo 
nella Bolla xciv. per l'erezione del- 

C 4 la 



40 lo Stato Geografico 
la Rota di Macerata , teppe dire al- 
tresì, che la fondava in provinciis , 
nobis , &* Apojioliae fedi immediate 
JubjeSìis ; ma non difle così del Car- 
dinal Protettore delle altre fue fon- 
dazioni : e fé avefìe detto così , avreb- 
be efclufi i Cardinali Marchigiani non 
nati al fuo tempo fudditi immediati 
della Santa Sede, ma fudditi di Prin- 
cipi Feudatar j di efla , come farebbo- 
no flati quelli del Ducato d'Urbino^ 
benché le Bolle di Sifto non efien- 
do fatte per li foli fuoi tempi , ma 
per li futuri , dicendo ad perpetuarvi 
rei memoriam , in oggi ancor quefti 
Cardinali , come veramente nati Mar- 
chigiani, e immediatamente foggctti 
alla Santa Sede, verrebbono ad efìer 
chiamati, giuftala loro anzianità, al- 
la protezione Siftina 5 altrimenti ie 
in avvenire per imponibile fi dcflc il 
cafò , che gli ftati della Marca s'in- 

feu- 



della Marca d'Ancona. 41 

feudaiicro tutti dalla Santa Sede ad al- 
tri Principi , non fi faprebbe donde 
eiu-arre il Cardinal Protettore , il qua- 
le fofie nato immediatamente {ogget- 
to alla Santa Sede. 

Da quefla piena concordia di cote , *• . 
la quale non ammette varietà d'affer-^ '<><}*- 

1 to di U rbmo 

zioni , fi vede , che quelle , che non fem P refi, .«* 

' 1 ' mito per m- 

fi uniformano alle già efpofle , reità- <'" fo ne,,a . 

O l ' Mìrca : e 1 

no convinte di falfe , ed erronee ; on- *»««<"«'» 

/ j Conventuali 

de farà cofà facile a chiunque il co- £!&£&. 
nofcere in qual conto fi debba tene-^/"™ "" 
re qualunque autore traviale in fen- Marchi s ia "''- 
timenti diverfi da quelli, i quali fin 
qui fi fono fpiegati , non già per fe- 
condano , e mendicato fuilìdio, ma 
per foftegno fondamentale dell' evi- 
dente inclufione dello flato d'Urbino 
in quel della Marca , tenuta per ve- 
ra e divolgatifìlma fino al Pontefi- 
ce Sifto V. dopo il quale fé da noi 
fi tralafciadi più annoverare gli Stori- 

C 5 ci 



4i lo Stato Geografico 
ci , che in fequela agli antecedenti , 
furono del medefimo fentimento , 
ciò proviene dal non fare al cafo no- 
ftro, fé non quelli, che trattarono di 
quella materia prima di Sifto . Non 
voglio però tralafciare di avvertire, 
che in Roma efifte il Collegio Pice- 
no della nazion Marchigiana , nel 
quale gli Urbinati jure proprio fempre 
furono ammeffi, come prelèntemen- 
te vi è Benedetto Veterani da Urbi- 
no. Ne può diifi , che gli Urbina- 
ti entrino in detto Collegio , come 
Cittadini Romani , poiché (e mai a 
taluno ciò accadde, egli occupo con 
tale cittadinanza altro luogo , alfcgna- 
to a i Romani , e non già il dovuto 
ad efìì Urbinati , come a Provincia^ 
li , il quale allor non vacava . Gli Ur- 
binati medelìmi, come Marchigiani, 
hanno ottenuto parimente il luogo 
nei Collegio Montalto di Bologna, 

ed 



della Marca d'Ancona. 43 
ed ultimamente uno ne ottenne il 
Conte Forte Gabrielli da Gubbio. 
Di più fbpra la porta della Chiefa de 1 
Marchigiani di Roma nel giorno an- 
niverfàrio della venuta della Santa Ca- 
fa di Loreto nella Marca , fu tempre 
esporta l'arme del Cardinale Gian- 
francefeo Albani , dipoi Sommo Pon- 
tefice Clemente XI. di lanta , e glo- 
riofa memoria , come di Cardinal na-* 
zionale , e quella pure degli Eminen- 
tiflìmi fuoi Nipoti. Avanti di dar 
fine a quefta (piegazione , farà ben 
fatto notare un manifeftiffimo erro- 
re del Provinciale di Girolamo Pao- 
lo da Barcellona , ftampato in Roma 
da Marcello Silber nelì' anno 15 14. 
Quivi pag. 3. fi annoverano i Ve- 
feovadi , pofti in Marchia Anconitana •> 
e tra quelli 
1. Efìnus , 
z. Senogallienfìs , 



44 lo Stato Geografico 

3. C al li enfi s. 

4. Fanenfis . 

5. PlSAUR ENSIS. 

d. Forofempronienfis^ 

E poi tofto fi colloca in Roman- 
àiòlà 

7. Feretranenfis + 

8. Urbinas. 

E pur quefti due ultimi Vefcovadi 
mai non furono fcompagnati dai fei 
precedenti, e molto meno furono te- 
nuti per efiftenti nella Romagna . Ma 
in quel Provinciale vi fono fcorfi que- 
fti , e moltiflìmi altri sbagli , i quali 
però furono emendati nel? edizione > 
fattane in Roma nel vicolo del Pelle- 
grino nell'anno 1543. e * n quella ài 
Trattati magni , ftampati nel 1 549* in 
Lione , tomo XIV. pag. 3S3. 2. Da- 
rò fine a quella fpiegazione dello fia^ 
to geografico àella Marca à* Ancona , ag- 
giungendo che Solone Campelli nel- 
la 



della Marca d'Ancona. 45 
la prefazione agli Statuti del Ducato 
d'Urbino num. 69 afferifee , che que- 
fto Stato fu tempre tenuto , ixltsti a 
Marchia dependem , e che etiam hodie 
venit cum eadem provincia Marchiti 
in libris Cancellanti Apofìolicti , £5^ 
in ojfciis curfrum Romance curiti , 
& pojì regrefjum ducatus ad fan- 
Barn Sedem adhuc conduBio onerum 
cameralium folet adjungi conduBori 
provìnciti Marchiti. Mi refta a dire 
per conclufione , come il Padre Teuli 
nel Trionfo Serafico , che è 1' iftoria 
del Collegio di San Bonaventura , 
nominando molti maeftri dello fiato 
d' Urbino, allievi di quel Collegio, fè- 
gue il comune fiato geografico della 
Marca, col quale appieno s'incontra 
la divifione di tal Provincia , lèguita 
dalla Religione de' Minori Conven- 
tuali, e perciò anche da Sifto nelle 
fue Bolle. Quindi il Teuli dopo aver 

det- 



46 lo Stato Geografico 
detto pag. 3 4. che il Cardinal Giam- 
batifta Palletta da Calderola nella Mar- 
ca fu Protettore di elio Collegio , 
tanquam Marchiti Anconitana fènior 
Cardinal) dàlèmpre il nome ài Mar* 
ch'inani ai Frati nazionali dello Stato 
di Urbino. Pag. 59. e 63* chiama 
i Padri Bernardino Fortuna, e Bona- 
ventura Badili da Vano , ex Provincia 
Marchiti. Pag. 77* 158. 159. Felice 
Fabrizj , Tommafò Cartelli , e Te- 
renzio Bandi da Pefaro , da lui fon 
detti ex provincia Marchiti . Pag . 
161. Vincenzo Matteucci da Urbi- 
no è detto ex provincia Marchiti . 
Pag. 16 6. Marcello Bricchi da Ca- 
gli è chiamato ex provincia Marchiti : 
e il Provinciale de' Minori Conven- 
tuali della Marca , come tale , ha 
fotto di {e i Conventi dello Stato d' 
Urbino , perchè fono conventi Mar- 
chigiani . Sirto , come dice Tiibria , 

ave- . 



della Marca d'Ancona. 47 
aveva ftudiato in Urbino , e fàpeva 
dove ftava . Di più era flato Vicario 
generale della fua religione : e perciò 
informato benilTìmo dell' ampiezza 
della provincia della Marca , anche fe- 
condo lo itile del fuo ordine conven- 
tuale , dichiarò , che il Cardinal Protet- 
tore delle tre opere pie folle prefo da 
tutta T ampiezza di ella Marca. Si- 
milmente T ufìcio proprio della tras- 
lazione della Santa Cala di Loreto , 
conceduto agli Eccleflaftici della Mar- 
ca , dalla Sacra Congregazione de' Ri- 
ti nel 1631. s'intefè conceduto ipfo 
facto per tutto lo Stato d'Vrbino , co- 
me inclufo nella Marca . Per la qual 
cofa è chiaro per tutti i veri! , che chi 
dice Marca dJncona^dkc ancora Stato 
d'Vrbino ; e che Siilo V. ciò diile nel 
dichiarare , che il Cardinal Protettore 
delle fue fondazioni folle il Cardinal 
più anziano della Marca , in tempo 

an- 



48 lo Stato Geografico 
ancora , che Urbino era in altrui domi- 
nio feudale , ma fbttopofto ali ' alto im- 
perio della Sede Apoftolica . 
Xi. Concluderemo col far menzione 
orpea,^ ial dell' ultima controverfia e concordia 
Sim£? f°P ra quelle protezioni , feguita nel 
tTLl Pontificato d' Innocenzo XII. tra 
con^Mar- i due Cardinali Ga/paro di Carpegm 
chinano, e Pìermatteo Petrucci, luno dello fia- 
to di Urbino, e l'altro -da ^6/?. La 
concordia fu maneggiata da i due 
Cardinali Cafonate , e Salazar per 
via di (empiici viglietti tra efli me- 
diatori , convenerìdofi ^ che il Car- 
dinal di Carpegna più anziano dell' 
altro, fi riteneiìe le due protezioni 
di Roma, e il Cardinal Petrucci la 
fola di Bologna con la condizione del 
jus accrefcendi al fuperftite . Morì pri- 
ma il Petrucci , e tutte e tre le prote- 
zioni rimafero liberamente al folo Car- 
pegna : e così la convenzione privata 

cb- 



della Marca d'Ancona. 49 
ebbe il fuo pienilìlmo effetto , lènza 
che alcuno degli altri, chiamati nelle 
tre Bolle Sifone in mancanza de' na- 
zionali, penfane di opporvi!! : non 
il Cardinal Protettore dell' Ordine de' 
Conventuali, non il Cardinal primo 
Prete , non il Rettore , né gli fcolari 
del Collegio Montalto . Quello flato 
di colè, anche in oggi a molti noti£ 
limo, autentica in tutto e per tutto 
le ragioni degli Urbinati. E ecco- 
me io dilli nel bel principio , non mi 
pare, che al Cardinal più anziano Ur- 
binate , cioè , lècondo che lì è ino- 
ltrato , Marchigiano , e non meno di 
qualunque altro , nativo della Marca , 
pregiudichi punto X arleririi in favore 
del Cardinale meno anziano , ed effet- 
tivamente Marchigiano ancor egli , ma 
non Urbinate , T alferirii dico , che il 
Cardinale pia anziano , e Urbinate non 
fìa così chiaramente Marchigiano % 

D come 



50 lo Stato Geografico 
come lo è il meno anziano 5 impercioc- 
ché , come ognun vede , qui non fi 
tratta dell' effere pia , meno Marchi- 
giano r uno dell' altro : e fé anche fi 
trattafle di quefto , parmi , che dallo 
fcritto fin qui chiaro apparifea , che 
amendue fono ugualmente Marchigia- 
ni , e che in quefta materia non fi 
dà il magis , e il minus . Di più nel- 
le Bolle di Sifto il principal fonda- 
mento fi fa fbpra Y efiere pia , me- 
no anziano Cardinale , e non più, 
meno Marchigiano : il che tanto è 
vero , che Sifto difpone la prote- 
zione a favore del più anziano Car- 
dinale non già nato rigorofamente 
nella Marca, ma bensì nato da ge- 
nitori , o antenati , che follerò della 
Marca . Quefta cofà evidentemente ri- 
tolta dalla voce oriundum > la quale 
non vuol dir nato , ma difendente , 
derivato, e che trae il fuo nafeimen- 

to 



della Marca d'Ancona. 51 
to da ftirpc di quel paefe , del quale fi 
f parla : ex Marchia oriundum Cardina- 
lem antiquiorem ; talché uno , che fot- 
(è più anziano nel Cardinalato , e che 
derivarle da Padre Marchigiano, ma 
poi folle nato fuori della eftenfione del- 
la Marca, fecondo la mente diSifto , 
farebbe indubitatamente prepofto in 
quelle protezioni a un altro Cardi- 
nale meno anziano di lui, quando an- 
che tal Cardinale meno anziano foffe 
nato nel mezzo della Marca. Tor- 
niamo dunque a ripetere , che Sifto 
chiama alle fue protezioni un Cardi- 
nale , che abbia due requifiti 

1. Che fia oriondo dalla Marca , 
cioè , che in qualunque maniera tragga- 
f origine mediata , o immediata da 
quei paefi Marchigiani , che la fama , 
e l'autorità pubblica ha fempre tenuti 
per tali , quale è lo Stato d' Urbino, 

2. Che fia 'A più anziano di tut- 

D 2 ti 



52, lo Stato Geografico 
ti i Cardinali nati , o derivati da ftir- 
pe Marchigiana : ex Marchia oriun- ( 
dum antiquiorem Cardinakm. 

V Eminentiflimo mio principale 
non folo nel Cardinalato è più anzia- 
no di qualunque altro Cardinal Mar- 
chigiano; ma è nato realmente nel- 
la Marca , e da genitori , nati in Ur- 
bino , famofà Città della Marca per 
confènfò, ed oracolo de' Sommi Pon- 
tefici , e de' più gravi fcrittori > i 
quali exprofeflo hanno fcritto di que- 
fta materia i ladove niun Pontefice , 
o fcrittor grave , autorevole , e an- 
teriore a Siilo ha mai fcritto y che 
Urbino non folle inclufo nella Pen- 
tapoli , nel Piceno annonario y e nella 
Marca . I ale è il mio riverente e fin- 
cero parere » e prontiflimo a mutar- 
lo per feguirne un migliore , io lo Sot- 
topongo candidamente alla cenfura dell' 
altrui fuperiore , e purgato giuuido • 
I L FINE. 



I 



UNIVERSITY OF ILLINOIS-URBANA 



3 0112 062523847 



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